Viterbo: Turismo, i telefoni squillano solo per le disdette

Camping, prenotazioni in caduta libera

I cancelli sono aperti per metà. Dentro, la frenesia che anticipava l'apertura della stagione è tenuta sotto formalina. Gli unici rumori sono setole che grattano sull'asfalto delle piazzole e aria spostata da torsioni del busto che sembrano sospiri. Profondi, aritmici, spezzati dalla consapevolezza che cresce ogni giorno di più.

 

Per Assocamping - Confesercenti, il 2020 non è solo l'anno zero. Ma una granata che rischia di paralizzare anche gli anni a venire. Negli uffici, il telefo no suona solo per raccogliere disdette. Pile di fogli che crescono sulle scrivanie. Mancati guadagni (il 30% degli incassi si registra a cavallo tra marzo e aprile, mesi cancellati dall'emergenza COVID -19) a fronte di costi che restano in piedi.

 

Tempesta perfetta in un caos guidato da una bussola smagnetizzata che si avvita su se stessa. «Devono dirci subito quali sono i termini per le riaperture e gli adempimenti da assolvere - dice Renato Bacciardi responsabile regionale Assocamping e operatore turistico di Tarquinia - In questi giorni si susseguono interventi di vari soggetti pubblici e privati, le amministrazioni comunali convochino invece un tavolo tecnico dal quale esca un documento che serva soprattutto alle categorie per gestire al meglio la fase due e la ripresa delle attività».

 

Un lume da togliere da sotto la tavola per allentare le ombre di un futuro incerto. La situazione peggiore, a Bolsena, dove il crollo si annuncia pesantissimo con il 90% del turismo di matrice estera che non si muoverà da casa. «Gli effetti dello shock potrebbero durare molto più del previsto - dice Paolo Equitani della Società Ati Lido Village Camping di Bolsena - Se riconosciamo il turismo come una risorsa strategica che concorre in modo determinante alla composizione del Pii nazionale allora le forze da mettere in campo devono essere straordinarie».

 

Tante le richieste e non di facile applicazione.

 

Alle banche: per congelare di un anno i mutui che gravano sulle aziende.

 

Ai Comuni: azzeramento per l'anno in corso di IMU, TARLTASI.TOSAP.

 

Alla Regione: stop IRAP Addizionale IRPEF e canoni per Concessioni Demaniali.

 

Allo Stato: IRES per società o Irpef per ditte individuali.

 

Pena, per la mancata risposta delle istituzioni e dagli istituti di credito (chiamati a fare la loro parte), lo stop delle strutture con conseguenze a cascata su tutta l'economia locale e il mercato del lavoro.

 

«L'apertura sarà da vagliare con molta attenzione. Alzare il cancello è già una spesa mentre, incerto, resta clientela e incassi dice Carlo Focarelli del Blu International Camping di Bolsena -

 

Anche un lavoro ed una presenza di ospiti sottodimensionata alla capacità della struttura significherebbe una remissione certa. Senza interventi e risorse da mettere a disposizione delle imprese, a fondo perduto per mancati incassi, il rischio di non farcela è altissimo».

 

Stralcio da IlMessaggero di Viterbo