Saielli: scelta dolorosa, ma dobbiamo riqualificare Adria

i duecento clienti sapevano di dover lasciare il camping

Siamo davvero dispiaciuti. Dire a tante famiglie che a fine stagione se ne devono andare dall' Adria per noi rappresenta non solo un mancato guadagno, ma anche un dispiacere, perché si tratta di clienti che conosciamo da diverso tempo. Non è stato per nulla semplice, ma questa scelta, che comporta sacrifici ed è stata sofferta, era obbligata, non possiamo capovolgere il campeggio, senza avere l' area libera, perché qui niente sarà più come prima».

 

A intervenire dopo la protesta dei proprietari di 150 case mobili e roulot, che dovranno andarsene dal campeggio, che conta 516 piazzole, è Monica Saielli, titolare del camping con le tre sorelle e i due fratelli Masini. «Le strade, i servizi igienici, i fabbricati, le piantumazioni di verde, cambieranno del tutto, il nuovo camping sarà completamente diverso - sottolinea Monica Saielli che è presidente nazionale di Assocamping Confesercenti. - Nulla a che vedere con lo stato attuale dell' area, estesa su oltre 100mila metri quadri di superficie. I clienti sono amareggiati, sapevano del progetto, ma forse non si aspettavano di dover andare via così presto, ma il progetto è partito in quinta e noi se non riqualifichiamo ora, non lo facciamo più.

 

Questo campeggio è imbalsamato da 50 anni. Di fronte a una riqualificazione così imponente è impossibile lasciare dentro le persone, è come sventrare una casa per farne una nuova, non si può fare con l' arredo, per cui i nostri ospiti coi loro allestimenti dovranno andare in un' altra struttura. So bene che è una scocciatura, che devono sostenere delle spese e che i bambini qui hanno imbastito relazioni, ma non possiamo fare altro».


Come potranno tornare i clienti e quando per la Saielli è difficile dirlo, «a opera conclusa - dice - ci aggiorneremo in futuro, perché i lavori dureranno parecchio tempo».

 

Definito il progetto si partirà dunque col progetto. Si darà molto spazio al verde e alle alberature, prediligendo le essenze autoctone, ci saranno specchi d' acqua, aree giochi e piazzole, poi piscine e laghetti, un parcheggio per auto e nuovi percorsi pedonali e ciclabili».

 

Dal Comune intanto fanno sapere che sul camping Adria nel tardo pomeriggio di oggi «il sindaco Renata Tosi terrà un incontro, già preventivato con i gestori e i campeggiatori, proprietari di case mobili all' interno del camping sulla mancata previsione di un loro rientro nella struttura ricettiva per la prossima stagione estiva».


Olte ad ascoltare i presenti, farà il punto sui tempi . A proposito della riqualificazione dei campeggi commenta: «è un' opportunità di rilancio del settore del turismo all' aperto che, anche sotto il profilo urbanistico ed economico, daranno un nuovo volto alla zona sud di Riccione».

 

stralcio da Il Resto del Carlino