Covid, l'incertezza blocca le prenotazioni. Per i campeggi stagione in salita

Primavera scomparsa dai registri contabili e dubbi su quando i cancelli potranno tornare ad aprirsi. Per i camping la stagione parta in salita. Da Bolsena a Montalto e Tarquinia l’impressione è quella di trovarsi di fronte a un film già visto un anno fa l’unica differenza, non da poco, del quale è la flessione pesantissima del 2020; un crollo medio del fatturato tra il 35 e il 40% sufficiente a mettere a rischio la sopravvivenza di un organismo che si alimenta massivamente 6 mesi l’anno.

 

«Partiamo con una gamba zoppa – spiega Carlo Focarelli, proprietario del Blu International Camping di Bolsena -, purtroppo l’incertezza non ci aiuta. Fare una programmazione e una stima di quello che succederà è impossibile in questo momento». I primi clienti iniziano a chiamare. Le richieste maggiori sono per luglio e agosto ma timidamente si muovono anche giugno e settembre. «Parliamo di numeri molto ridotti, specie se confrontati con il preCovid – continua Focarelli -. Sono soprattutto italiani, ancora pochi gli stranieri». Da Germania, Belgio e soprattutto Olanda il telefono resta muto. «Per Bolsena non è un problema da poco – conclude Focarelli – I clienti del nostro camping sono per l’80% olandesi».

 

La speranza di un’estate quasi normale viene della campagna vaccinale sulla quale AssoCamping Confesercenti torna a chiedere l’apertura di un tavolo e di un canale preferenziale a tutela di un settore chiave nell’economia italiana, secondo una stima 2019 infatti sarebbero oltre 20mila persone le persone occupate, con un giro d’affari di 1,6 miliardi.

 

«La politica deve mettere in campo azioni ben superiori a quelle attuali perché la campagna vaccinale proceda più rapidamente, inserendo altresì gli imprenditori e i lavoratori delle strutture turistiche ricettive tra le categorie prioritarie nella campagna vaccinale anti Covid-19», si legge in una nota dall’associazione.

 

«Le previsioni non sono pessime – spiega Maurizio Eleuteri del Camping Pionier Etrusco -. Se le cose andranno come lo scorso anno avremo un turismo organizzato e prenotato nell’arco di due o tre settimane. Ci stiamo attrezzando per la riapertura potenziando ancor di più i servizi. Speriamo che non ci siano docce fredde improvvise»

 

Soprese per evitare le quali Assocamping chiede nuovi e più efficaci strumenti di sostegno. Secondo l’associazione nel programma di tutela delle imprese occorre prorogare al 2022 la moratoria per mutui, finanziamenti e leasing. Quindi abolire la Tari e l’Imu, riconoscere un credito d’imposta pari al 50% del fatturato perso nel 2020 rispetto al 2019. E ancora, a tutela dell’occupazione prevedere una decontribuzione per autonomi e nuove assunzioni.

 

«Mettere poi  in pista quegli strumenti che accelerino il rilancio come il super bonus 110% anche per le strutture turistico-ricettive – conclude la nota -  e, per far ripartire le prenotazioni, viste le risorse rimaste non impegnate, prevedere un nuovo bonus vacanza, richiedibile nel 2021 anche da parte di chi ne ha già usufruito nel 2020".

 

Stralcio da IlMessaggero