Assocamping Toscana: case mobili e investimenti

A Cecina tirano un sospiro di sollievo i titolari dei campeggi. A farsi interprete del ritrovato feeling con la Regione è il presidente di Assocamping Toscana Matteo Valori .

L' associazione sindacale dei campeggi aderente a Confesercenti tra Rosignano e Castagneto Carducci riunisce 26 su 29 campeggi. «Sono state riconosciute il valore e la specificità del nostro comparto - afferma Valori -. Sulla costa siamo la principale realtà turistica: circa mille posti di lavoro e due milioni di presenze, con riflessi anche in termini di tassa di soggiorno.

 

La normativa prevede il camping village ovvero strutture in cui è possibile installare case mobili fino al 70% delle piazzole». A chi teme che di fatto sia un riconoscimento dello status quo il rappresentante di categoria del turismo all' aria aperta replica: «Il mercato impone di investire nelle nostre strutture e le case mobili rappresentano un' evoluzione della tenda degli anni Settanta. La richiesta dei turisti va in questa direzione, strutture attrezzate e confortevoli. È così in tutto il mondo e per le rigidità normative del passato rischiavamo di perdere quote di mercato».

 

Con la nuova legge il tetto di case mobili allestire dal gestore in un campeggio sale dal 40% al 70% del numero di piazzole. «La riforma permette a chi vuole e può di investire in strutture di qualità - sostiene Valori -. E apre alla possibilità di fare della nostra zona un distretto dei campeggi, un modello orientato all' innovazione del comparto».

 

Che aggiunge: «C' è da sottolineare la capacità di ascoltare e farsi interpreti delle richieste del comparto dei consiglieri regionali Antonio Mazzeo e Gianni Anselmi ».

 

E conclude: «Il nostro settore guarda con favore anche alla prospettiva di una nuova governance territoriale per la promozione turistica, da Cecina fino a Volterra e verso sud fino a Follonica e Massa Marittima».

 

stralcio da www.iltirreno.it