Assocamping Massa Carrara lancia una serie di proposte: esenzione da Imu e Tari e stop ai canoni

Campeggi in ginocchio, si rischia il collasso

«La situazione dei campeggi è drammatica. Per l'estate l'ipotesi migliore è un crollo dei fatturati del 70%, quella peggiore è la cancellazione dell'intera stagione».

 

Il grido di allarme arriva da Matteo Tarabella, presidente Massa Carrara di Assocamping Confesercenti Toscana Nord.

 

E se il metro di paragone rispetto a cui si calcola la perdita è la stagione scorsa, considerata una delle peggiori di sempre, allora si rischia l'azzeramento per un settore «che produce il 7% del Pil della provincia - spiega ancora Tarabella - con 600.000 pre senze e 500 posti di lavoro».

 

Il presidente avanza alcune proposte.

La rivisitazione della Tari dal Comune: a oggi si paga «a metri quadri e non su rifiuti prodotti, sia che ci siano 100 clienti sia che ce ne siano 2» prosegue Tarabella che chiede poi al governo una modifica al credito di imposta del 50% per gli interventi di sanificazione.

Poi bisogna «individuare i protocolli da adottare in vista dell'estate e i tempi di apertura delle strutture. Il valore aggiunto di campeggi e villaggi turistici è rappresentato dai grandi spazi».

 

La conclusione: «Prima della ripartenza bisogna che il governo intervenga con provvedimenti incisivi: dal credito d'imposta sui canoni di locazione esteso anche alle strutture ricettive, alla sospensione dei canoni demaniali fino all'esenzione da Tari e Imu. E sgravi contributivi per nuove assunzioni».

 

Stralcio da Nazione di Massa e Carrara