Assocamping ha tratteggiato la realtà di campeggi e villaggi turistici italiani al Salone del Camper Lab

Il Salone del Camper, manifestazione organizzata da Fiere di Parma e APC – Associazione Produttori Caravan e Camper che aprirà le sue porte dall’11 al 19 settembre, ha completato un ciclo di webinar che hanno riacceso i riflettori su questa modalità di viaggio e vacanza. L’appuntamento della scorsa settimana, della serie Salone del Camper Lab, era intitolato “Campertherapy: emozioni e motivazioni di viaggio, vacanza, weekend in libertà” e tra i suoi ospiti ha visto Monica Saielli, presidente nazionale Assocamping Confesercenti.

 

Nella prima parte del suo intervento ha fatto un quadro del settore. “I campeggi e i villaggi turistici rappresentano una parte significativa dell’offerta turistica, tanto da essere in termini numerici la seconda tipologia ricettiva. In Italia sono oltre 2.650, contano una capacità ricettiva complessiva pari a un milione e 350 mila posti letto, impiegano circa 43 mila addetti e registrano un fatturato di tre miliardi di euro, che diventano cinque se consideriamo anche l’indotto”.

 

“Nel 2019 hanno registrato 10 milioni di arrivi e 68 milioni di presenze, il 50% delle quali rappresentate da clienti stranieri (principalmente provenienti da Germania, Olanda e Svizzera), che purtroppo nel 2020 sono stati pressoché assenti, sostituiti in parte da un aumento di clientela italiana, composta da persone più restie a viaggiare all’estero e da neofiti: nuovi campeggiatori, nuovi amanti della vacanza in plein air, che si sono avvicinati per la prima volta al nostro mondo. Fino al 2019 il settore dell’open air aveva comunque registrato un progressivo, anche se modesto, incremento e questo testimonia il successo e il gradimento della vacanza all’aria aperta”.

 

Libertà, sostenibilità e sicurezza

Poi Saielli si è soffermata sui motivi di successo di questa modalità di viaggio. “Gli elementi caratterizzanti sono essenzialmente tre: libertà, sostenibilità e sicurezza. Spesso e volentieri, i campeggi e i villaggi turistici si trovano in luoghi di particolare pregio sotto il profilo paesaggistico, artistico e culturale, assolvendo quindi a un ruolo di veri e propri portali di accesso al territorio circostante. Queste strutture rappresentano anche il massimo esempio di sostenibilità ambientale: Quello che viene messo a disposizione dell’ospite è uno spazio verde, ovvero la piazzola, sul quale viene collocato il mezzo di pernottamento (tenda, roulotte, camper o mobile home), che può essere di proprietà del cliente o allestito dal gestore. Inoltre, l’incidenza dei volumi fissi è veramente modesta rispetto alla superficie totale del complesso”.

Non poteva poi non essere sottolineato l’aspetto della sicurezza. “Le strutture ricettive all’aria aperta sono anche sicure: gli ampi spazi all’aperto, con le opportune implementazioni organizzative e la formazione specifica degli addetti, consentono di gestire un campeggio e un villaggio turistico facendo rispettare tutte le norme e le misure di distanziamento, evitando ogni forma di assembramento e realizzando quell’equilibrio necessario per l’erogazione di un servizio in condizioni di sicurezza e sostenibilità”.

 

Evoluzione e qualità

La presidente di Assocamping ha poi spiegato come nel tempo le strutture ricettive open air siano costantemente evolute. “Negli anni i campeggi e i villaggi turistici hanno investito moltissimo, ampliando la gamma dei servizi offerti e portandoli a livelli qualitativi molto elevati. L’offerta si è arricchita e differenziata, ma non per questo ha perso la sua vocazione, ovvero il contatto con la natura e l’attenzione alla sostenibilità. Oggi il campeggio non è più solo tenda, camper o roulotte, ma anche case mobili, lussuose tende safari e caravan in stile americano. Il recente fenomeno del glamping vede campeggi caratterizzati da contesti naturali peculiari, servizi personalizzati e soluzioni abitative eleganti e lussuose: la risposta a chi vuole fare una vacanza nella natura, in modo informale ma con tutti i comfort”.

I risultati dello scorso anno, nonostante la pandemia, sono stati confortanti. “La vacanza in campeggio non è solo un modo di fare vacanza, ma una filosofia di vita improntata al rispetto del territorio e alla scoperta dell’ambiente, sono elementi che si coniugano perfettamente con le ricchezze del nostro paese. La scorsa estate le strutture ricettive all’aria aperta hanno dovuto far slittare l’apertura di un paio di mesi e quando è stato possibile tornare a viaggiare facemmo stime molto preoccupanti, che parlavano di un calo di oltre il 70%. Questo dato per fortuna con il passare dei mesi si è ridimensionato, perché questi sono luoghi dove si può fare una vacanza in assoluta sicurezza”.

 

Ottimismo per la stagione in corso

In chiusura del suo intervento, Saielli ha espresso ottimismo per la stagione appena partita. “Per quest’anno, anche grazie all’incremento della campagna vaccinale, ci aspettiamo senz’altro numeri come quelli dello scorso anno, ma speriamo anche di vedere un sostanziale recupero sulle perdite dello scorso anno. Senz’altro, seguendo il PNRR, le strutture ricettive all’aria aperta saranno in prima linea per garantire il raggiungimento degli obiettivi di crescita economica e di sostenibilità ambientale. Perché questa fa parte della nostra cultura”.

Al webinar del Salone del Camper Lab hanno anche partecipato Paolo Bertino, direttore di CamperOnline, Alice Pisu, della Libreria Diari di Bordo, Ester Bordino, presidente di Assocamp (Associazione Nazionale Operatori Veicoli Ricreazionali e Articoli per il Campeggio), Arianna Fabri, direttore Marketing Fundraising e Sviluppo Associativo Touring Club Italiano e diversi altri ospiti.

 

Camper una terapia di rinascita

Il camper è come una lampada di Aladino che aiuta a realizzare i propri desideri più reconditi,” ha precisato Gloria Oppici, Brand Manager Salone del Camper Fiere di Parma. “Una vera e propria terapia di rinascita, perché offre la possibilità di rigenerarsi concedendo a sé stessi del tempo libero vero, da vivere a contatto ravvicinato con la natura, dedicandosi alle passioni e training sportivo, in intimità con le persone più care e gratificandosi con soste golose alla ricerca dei prodotti tipici diffusi in quel grande atlante della biodiversità che è la nostra Italia”.

Il Salone del Camper di Parma ha anche realizzato un sondaggio intervistando i visitatori che lo scorso anno hanno partecipato alla manifestazione. I risultati? La vacanza è in Italia, in famiglia, soprattutto al mare e se possibile per due settimane. Sono questi i dati principali relativi alle tendenze e alle scelte per l’estate 2021. All’indagine hanno aderito più di 5.000 persone, schematizzando un dato finale che conferma la tendenza a scegliere la vacanza in camper per l’estate 2021.

La quasi totalità del panel, l’88%, ha affermato che rimarrà in Italia per le vacanze. Il 43% degli intervistati andrà in vacanza con la famiglia, mentre il 40% in coppia. La meta preferita è il mare per il 62% degli intervistati, mentre il 25% sceglierà la montagna e l’8% andrà alla scoperta delle città d’arte. Il periodo preferito si conferma agosto (55%), seguito da luglio (41%), settembre (22%) e giugno (20%). L’estate 2021 sarà dedicata alla voglia di recuperare le energie e rilassarsi per il 62% degli intervistati. Il 55% riuscirà a regalarsi due settimane di vacanza, il 17 % riuscirà a concedersi un mese, mentre il 16% si fermerà a una settimana.

 

Stralcio da /www.campingbusiness.eu