Assocamping Grosseto: chi vorrà accogliere turisti dovrà fare molti investimenti

Sulla crisi del settore turistico maremmano, in particolare campeggi e villaggi, interviene Bernardo Pesciullesi, vicepresidente di Assocamping-Confesercenti di Grosseto che teme rischi concreti anche per l'apertura nei prossimi mesi estivi.

 

Due gli scenari possibili, scrive Pesciullesi: «Nel primo si può prevedere una riapertura, nella migliore delle ipotesi, da metà giugno. E già questo fa sorgere dubbi permolte imprese se vale o meno la pena di riattivare una struttura che comporta investimenti, manutenzione, personale e cosa elevati di gestione, per un periodo così breve.

 

Nella seconda ipotesi, quella più negativa, si paventa l'obbligo di non riapertura in quanto campeggi e villaggi sono ritenuti luoghi di assembramento, dove difficilmente possono essere garantite le adeguate misure di sicurezza.

 

Per molti - aggiunge - saltare una stagione, potrebbe significare non riaprire mai più».

 

Da qui un appello al governo che «da un lato deve adottare misure economiche per salvare un intero settore, dall'altro servono azioni per potersi rimettere in moto il prima possibile e salvare almeno in parte una stagione che si presenta comunque drammatica.

 

In entrambi gli scenari ipotizzati - spiega Pesciullesi - è chiaro che le imprese turistiche non saranno in grado di sostenere il carico fiscale, tributario e contributivo ordinario.

 

Sarà dunque necessario prevedere un annullamento o una forte riduzione di tali oneri come Imu, Irap, Tari, costi accessori delle utenze. Su questo stiamo lavorando a tutti i livelli, ma prima di ogni altro, deve essere lo Stato ad adottare provvedimenti specifici perché tali richieste non siano vane».

 

L'altro aspetto su cui Pesciullesi punta il dito riguarda gli affitti, «su cui insistiamo con forza e per il quale dovranno essere adottate misure specifiche, come ad esempio incentivi fiscali ai proprietari, che aiutino la necessaria rinegoziazione dei canoni di locazione, in funzione del mancato fatturato.

 

L'altra richiesta è prolungare per almeno 18 mesi la moratoria di mutui, leasing e finanziamenti, una condizione comune a quasi tutte le imprese ricettive.

 

Infine, ma non ultima per importanza, è la tutela dei dipendenti, che in molti casi non rientrano nelle agevolazioni dei recenti decreti, e di tutti quelli ancora non assunti a causa dell'emergenza».

 

La stagione estiva, inoltre, sarà segnata da un calo degli stranieri per le limitazioni ai viaggi e all'uso di mezzi pubblici, con la forte prevalenza di turisti dalla Toscana e dalle regioni limitrofe.

 

«Ma chi vorrà, e chi potrà permettersi, malgrado la crisi economica di venire in vacanza dopo un periodo di rinunce così difficile e prolungato, dovrà trovare strutture pronte all'accoglienza.

 

Per questo - conclude Pesciullesi - chiediamo con forza di riaprire le strutture quanto prima, poiché campeggi e villaggi non rappresentano un pericolo per la salute pubblica, ma anzi una possibilità di vacanza all'aria aperta salutare e sicura».

 

Stralcio da Tirreno di Grosseto